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Secondo AN Fuoriluogo è fuoriluogo

Internet: http://www.polix.it/

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SECONDO AN, IL GOVERNO E I VERDI SONO "FUORILUOGO" IN QUEL SITO

"Volete sapere quanto costa la marijuana, la cocaina e l'ecstasy sulla piazza di Bologna o su quella di Canicattì? Nessun problema, ve lo dicono il governo, i Ds e i Verdi". La denuncia è dei deputati di Alleanza nazionale Maurizio Gasparri, Alberto Giorgetti, Tommaso Foti e Alessio Butti, firmatari di una interrogazione urgente rivolta alla Presidenza del Consiglio e ai ministri della Sanità e della Giustizia.

Che cosa succede? "Semplice", sostengono gli esponenti di An: "In Internet il sito http://www.fuoriluogo.it/, che vanta nel proprio comitato editoriale le onorevoli presenze dei parlamentari diessini Gloria Buffo, Ersilia Salvato, Luigi Saraceni, del sottosegretario alla Giustizia Franco Corleone, del senatore verde Luigi Manconi e di don Luigi Ciotti, ha avuto la bella idea di aprire il link 'Cow Jones', contenente le quotazioni delle sostanze che sono proibite, ma ovunque disponibili". "In pratica", dicono i quattro, "la pagina web tiene informati i consumatori sui prezzi delle droghe praticati dai pusher italiani ed europei. Il sito, evidentemente redatto da esperti, dà conto anche dei diversi tipi di sostanze stupefacenti e della loro provenienza".

I deputati di An vogliono sapere "a che titolo tali esponenti del Governo e dei partiti di maggioranza, e in particolare il sottosegretario alla Giustizia Corleone, sono coinvolti nella redazione della rivista telematica e nelle sue iniziative illecite".

Ora, al di là del fatto che l'onorevole Corleone e gli altri esponenti politici del centro-sinistra citati nell'interrogazione non fanno parte della redazione della rivista, ma del comitato editoriale di fuoriluogo (edito dall'associazione Forum Droghe), il vero oggetto del contendere, invece, sta probabilmente nel fatto che - in Parlamento - lo scontro tra proibizionisti e antiprobizionisti, in particolare sul tema della liberalizzazione delle droghe leggere, è sempre stato al calor bianco. Non a caso, a nome dei Ds, Gloria Buffo replica: "Solo chi guarda la politica dal buco della serratura, per fare chiasso anziché per discutere seriamente può gridare allo scandalo per un dato pubblicato cento volte dai giornali italiani". E prosegue: "Sul sito in questione che tratta ampiamente i temi della politica delle droghe, non solo in Italia, non c'è ovviamente alcun invito al consumo di sostanze psicotrope. Il giornale Fuoriluogo esce da anni e vi collaborano prestigiose firme internazionali e italiane, comprese quelle di numerosi sacerdoti impegnati sul fronte delle droghe. Aspettiamo quindi che Gasparri, Giorgetti, Foti e Butti denuncino come crimine tutte le inchieste giornalistiche che quei dati hanno riportato e riporteranno da oggi in poi". Le iniziative di fuoriluogo, dunque, hanno accresciuto l'interesse su temi spesso tabù.

Ma che cos'è, esattamente, ? "Un progetto di integrazione tra il giornale e lo spazio web", spiega chi ne segue la messa on-line tutti i giorni, Maurizio Baruffi. E un progetto ben riuscito, si può aggiungere, visto che il giornale - diretto da Grazia Zuffa, una delle principali animatrici del gruppo "Forum droghe", l'associazione nata nel 1995 che si batte da sempre per superare l'approccio penale alla questione droghe, per ridurre l'area dell'illegalità e per far avanzare anche in Italia le strategie di riduzione del danno - dalla sua versione cartacea, in edicola ogni ultimo martedì del mese come supplemento del manifesto, quest'anno ha spiccato il volo. Merito della sua versione on-line, fuoriluogo.it, appunto, che ha registrato - in pochi mesi - un vero boom di accessi e si è imposto come il primo portale italiano sulle droghe.

Nel sito si trovano informazioni e approfondimenti che giungono da tutto il mondo, forum, schede di approfondimento sulle principali sostanze stupefacenti, una bibliografia ragionata sul tema, documenti, convegni, recensioni, link utili e - naturalmente - il borsino con le quotazioni delle varie droghe disponibili sul mercato, spesso illegali, ma reali, realissimi. Una provocazione antiproibizionista, certo, ma che da la misura di quanto sia dannosa - e sostanzialmente inutile - la politica repressiva di molte legislazioni europee (e anche italiana) sulle droghe leggere. "Droghe che - denuncia Forum Droghe - "andrebbero tutte, e presto, liberalizzate". "In Italia", scrivono su fuoriluogo.it, "il ricorso dei mass media agli stereotipi vuoti dell'emergenza del giorno rende difficilissimo qualsiasi tentativo di fare breccia nella disinformazione imperante". Ma ora si può rimediare. Visitando http://www.fuoriluogo.it/ .
Ettore Colombo
(31 gennaio 2001)

 

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