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Un palco come un pulpito per Manu
Il nuovo

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L'ex leader dei Mano Negra scende in campo a favore dell'uso della marijuana e sbeffeggia il premier italiano. Stasera sarà a Volterra..


PESCARA - Un palco che si trasforma in pulpito, un concerto che diventa un proclama. "No pasticche, no coca, sì marijuana". E' stato lo slogan lanciato da Manu Chao allo Stadio Adriatico di Pescara, al termine di una canzone contro le droghe chimiche e in favore della vecchia "erba".

L'omaggio al consumo di droga leggera è stato uno dei momenti clou del concerto pescarese, seconda delle tre tappe del breve tour di Manu Chao in Italia (stasera sarà a Volterra), in cui ha tenuto banco anche un curioso botta e risposta "politico" al ritmo del ritornello: "Pinocchio Berlusconi". Unico accenno politico in un live show che ha voluto essere soprattutto una festa popolare, con gli almeno diecimila spettatori. Un episodio che non ha mancato di provocare anche delle polemiche tenendo conto del fatto che solo la settimana scorsa Vasco Rossi aveva affrontato il problema, inneggiando alla liberalizzazione delle droghe, col solito codazzo di critiche, da destra e da sinistra .

Due ore di concerto dopo che nelle ore precedenti il portabandiera dei "no global" aveva tenuto tutti con il fiato in sospeso. Giornalisti prima convocati e poi rimandati a casa senza spiegazioni, Manu Chao "non raggiungibile" al telefono, sound check disertati. Ma poi la "fiesta" si è scatenata. Fuori dai cancelli, controlli di poliziotti e finanzieri. Molti i fermati, sorpresi con 'hashish in tasca. Stasera si replica.

(6 AGOSTO 2003, ORE 8,00)


 

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