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Risveglio:tra le voci degli insetti la mia tosse
Naito Joso (1662-1704)

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Risveglio:
tra le voci degli insetti
la mia tosse

Naito Joso (1662-1704)

Accorgersi della normalità, svegliarsi alla propria tosse.
Una nota comica televisiva (per capirsi una di quelle fregate dal nano), non essendo una venere, invoca il ritorno alla normalità. Come darle torto, neanche noi siamo anormali, ma per evitare di farci confondere fingiamo, inutilmente, d’essere diversi.
I nostri amati governanti invocano alterni: normalità ed emergenza.
Utilizzando ogni mezzo scovano emergenze, in ogni dove, per eliminarle e tornare alla normalità: "Bisogna sconfiggere l’emergenza terrorismo, per tornare ad essere un paese normale", la parola terrorismo è intercambiabile con una qualsiasi che vi venga in mente (droga, criminalità, emigrazione, inquinamento, clonazione...).
Tutto questo parlare di emergenze fa dimenticare che un paese democratico è formato da comuni cittadini pensanti e votanti, che ogni cittadino è uguale di fronte alla legge.
Hanno un bel dire i politici: "non ci faremo intimorire da...," intanto la massaia, impaurita, fa scorta di focaccine antibatteriche, il Corsera descrive il Kit di sopravvivenza e nelle scuole elementari "si impara a convivere con la paura"(sic.). In questo clima idilliaco hanno sempre più buon gioco i criminali che nel torbido sguazzano.

Lo sapete che in Italia si stimano in 4.000.000 i consumatori di canapa che non delinquono e meno di 15.000 i drogati potenzialmente delinquenziali? Lo sapete che al mondo ci sono paesi normali che legiferano contro le convenzioni proibizioniste da loro stessi firmate (Canada, Germania, Svizzera, Inghilterra, Spagna, Olanda...)? No, forse non lo sapete perché queste non sono emergenze. Però, forse, vi è capitato di leggere o di vedere gli interventi a Rainbow (il mega convegno muccioliano). Quelli si che erano paurosi: "milioni di drogati al mondo non si rivolgono alle nostre comunità!" La paura si leggeva negli occhi dei relatori, "li stiamo perdendo, la droga in questo modo vincerà" ed essi perderanno motivo d’esistere (e di guadagnare).
È normalità che i reati connessi alla droga calino, che gli eroinomani siano sempre più anziani, che l’emergenza ecstasy faccia meno morti del dovuto, che i trattamenti metadonici sottraggano mano d’opera alla mafia, tutto questo però non crea una sana emergenza. E allora fuoco alle polveri: le droghe son tutte uguali (canapa=eroina), i giovani vengono rovinati dalle droghe (giovani=imbecilli), la droga causa le stragi del sabato sera (escludendo le infrasettimanali dovute all’alcool legale), la droga è in mano ai talebani (terroristi islamici spacciatori d’oppio finanziati da Arlacchi)... e che emergenza sia.

Nunc et semper



Doctor Schultes

 

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